martedì, giugno 28, 2005

Petrolio verso "quota 80" ???

Paura di "quota 80"
Rivivremo lo choc di trent´anni fa? Molti credono a una crisi mondiale imminente.
Il petrolio supera i 60 dollari a barile e i pessimisti ormai considerano ripetibile la "quota 80", il prezzo che fu raggiunto nei drammatici choc energetici di trent´anni fa. Tre eventi possono spiegare il nuovo record: 1) la vittoria di un falco in Iran peggiora la tensione nel Golfo; 2) la Cina, sempre più assetata di energia ha lanciato una storica Opa su una compagnia petrolifera americana; 3) è in atto da mesi il recupero del dollaro sull´euro, che amplifica gli effetti del rincaro sull´economia italiana.
Il risultato delle elezioni iraniane che hanno incoronato un estremista antioccidentale, aggrava l´instabilità geopolitica nella regione del mondo che è la principale fonte di petrolio. Nello scenario più catastrofico la prosecuzione del programma nucleare di Teheran - "l´atomica degli ayatollah" - può sfociare in un attacco militare di Israele o degli Usa, con serie conseguenze sui flussi di approvvigionamenti petroliferi dal Golfo persico. La vittoria di Ahmadinejad cancella le speranze di un disgelo politico fra Teheran e Washington, che poteva sbloccare gli investimenti occidentali necessari per modernizzare gli impianti e aumentare la capacità di estrazione. In Iran infatti, come nel devastato Iraq, la produzione di petrolio resta molto inferiore alle potenzialità, per dei limiti strutturali legati da una carenza di investimenti. C´è un´altra strozzatura industriale che limita l´offerta di benzina e gasolio e fa esplodere i prezzi: nonostante la lunga galoppata al rialzo, le compagnie petrolifere dei paesi ricchi hanno investito poco per potenziare le raffinerie. Le multinazionali del settore si comportano come se non credessero che il boom mondiale dei consumi energetici durerà a lungo, e quindi non vogliono esporsi accumulando troppa capacità di raffinazione. Siamo sicuri che sbaglino le loro previsioni? Stanno sottovalutando la tenuta dell´economia americana e il vigore della crescita cinese? O invece "sanno" qualcosa che noi non sappiamo? Il comportamento delle multinazionali petrolifere è parallelo a quello dei mercati finanziari che continuano a mantenere tassi d´interesse a lungo termine molto bassi: sembra che molti scommettano su una crisi mondiale imminente. Possono sbagliarsi, ma a volte queste profezie hanno il potere di autoavverarsi. A furia di spingere al rialzo il costo dell´energia, c´è il rischio che la Cina non riesca più a sfornare ritmi di crescita del 9% annuo, e che gli Usa non "tengano" alla loro velocità di equilibrio del 3%. Se il mondo rallenta l´Europa continentale, che è già a crescita zero, finirà ancora peggio. Gli ultimi due choc energetici avvennero nel 1974 e nel 1977, spedirono il petrolio oltre 80 dollari al barile (in valore attuale), e furono gli anni più duri dopo la seconda guerra mondiale. Crearono il mostro della stagflazione: stagnazione economica, alta disoccupazione, aggravata da un´inflazione a due cifre che distruggeva il potere d´acquisto dei consumatori. Allora la lira debole mise in ginocchio l´Italia, ma anche oggi, se l´euro dovesse continuare a perdere quota sul dollaro, la bolletta energetica sarà ingigantita... con buona pace dei nostalgici delle svalutazioni! A dispetto delle previsioni più catastrofiste, la Cina continua per ora a essere la locomotiva dello sviluppo mondiale e il suo boom economico è una delle cause di lungo termine del rincaro petrolifero (+67% in un anno). La sete di energia spiega la mossa clamorosa del governo cinese che ha autorizzato l´azienda pubblica Cnooc a lanciare una scalata da 18,5 miliardi di dollari sulla compagnia petrolifera californiana Unocal, che controlla ricchi giacimenti anche nel Sudest asiatico. Ma petrolio e gas sono materie prime liberamente scambiate sui mercati. Non occorre comprarsi una compagnia petrolifera per avere accesso all´energia che essa vende. Da questo punto di vista la Cina userebbe meglio quei 18,5 miliardi accelerando il suo programma di centrali nucleari. Il controllo diretto delle riserve petrolifere diventa necessario solo in situazioni estreme, come una guerra. Perciò l´accanimento con cui i cinesi perseguono l´acquisto di Unocal, e lo speculare dibattito «strategico» che questa mossa scatena in America, suonano come un altro segnale poco rassicurante per il futuro.
Per capire le vicende del mercato petrolifero è bene non dimenticare un ultimo elemento del paesaggio attuale, a cui siamo talmente abituati da trascurarne il peso. Alla Casa Bianca c´è un presidente che viene dallo oil business texano. Il vicepresidente per anni ha diretto l´azienda petrolifera Halliburton. Il segretario di Stato sedette nel consiglio d´amministrazione della Chevron, che ha battezzato "Condoleeza" una superpetroliera. Exxon, Chevron e tutte le "sorelle" petrolifere dominano la classifica delle capitalizzazioni di Borsa.
L´Amministrazione Bush nega che esista un problema di surriscaldamento climatico. Le politiche di riduzione dei consumi energetici, gli incentivi al risparmio e all´uso di tecnologie verdi, sono stati abbandonati o ridimensionati. Al governo della superpotenza mondiale c´è un gruppo dirigente che di fronte al barile di greggio a 60 dollari si dice: qual è il problema?

L'unica nota positiva è che a questi prezzi risultano convenienti molte risorse energetiche alternative.... e speriamo che l'Europa trovi la forza per investire su strategie di lungo periodo!

mercoledì, giugno 22, 2005

Berlusconi PLAYBOY

GAFFE di Berlusconi, che dichiara vantandosene: "Ho fatto il playboy con la presidente Halonen per l'agenzia alimentare a Parma"
Finlandia: "Stupore per le affermazioni del premier"
Helsinki convoca ambasciatore italiano!

sabato, giugno 18, 2005

Birra, Sangria, Ron, Cocktails


















Birra, Sangria, Ron, Cocktails ........
LOS CACIQUES vi aspettano...
18 giugno 2005....
Sarà un evento!

il Barman,
detto Spugna, ha preparato:
70 litri di birra
30 litri di coca cola
20 litri di sangría
20 litri di succhi di frutta
18 litri di ron
8 litri di vodka
6 litri di gin
2 litri di martini rosso
2 litri di martini bianco
Baileys
Cointreau
qualche Prosecco,
Tequila
e ...
1/2 litro di acqua!!!

FESTA del 18 giugno 2005

















Summer Party o Festa dell'Estate o Festa del Fogone* (2nd edition)!!!
(* a qualcuno piace chiamarla così e pochi sanno il perchè!)
Musica & amici da tutto il mondo
Tanta Birra, Sangria, Ron, Cocktails e ........... il FOGONE?
LOS CACIQUES vi aspettano...
NON POTETE MANCARE
... Sarà un evento!
18 giugno 2005.

venerdì, giugno 17, 2005

oltre 100 alla FESTA?

DOMANI alla festa saremo più di ... 100!
Sono già arrivati i primi partecipanti dall'estero...

mi raccomando:
Uomini, portate il pareo
Donne, il costume da bagno!

Sarà una festa stupenda!
siete ancora in tempo per unirvi a noi!!

Summer Party o Festa dell'Estate o Festa del Fogone* (2nd edition)!!!
Musica & amici da tutto il mondo
Tanta Birra, Sangria, Ron, Cocktails e ........... il FOGONE?

LOS CACIQUES vi aspettano...
NON POTETE MANCARE
... Sarà un evento!
18 giugno 2005.

martedì, giugno 14, 2005

Summer Party Festa dell'Estate Fiesta del Verano Festa del Fogone Fiesta del Fogón...



Mancano solo 4 giorni per la festa al mare ed è quasi TUTTO pronto!

Quattro diversi dj's suoneranno musica per tutti,
Due Barman pronti a fare acrobazie tutta la notte!


siamo giá più di 80 confermati !!!
molti vengono da lontano...

Vieni anche tu?
Te sumas a la fiesta?


Summer Party
... Second edition
Festa dell'Estate
Fiesta del Verano
Festa del Fogone
Fiesta del Fogón...


LOS CACIQUES vi aspettano...



venerdì, giugno 10, 2005

La classe di una grande uomo di stato...




















ECCO l'unico, inimitabile e insuperabile Silvio!
il mio amico di dublino suggerisce al Centro Sinistra di "Tappezzare le citta' con codesta perla e non aggiungere altro. Per quanto siate incapaci di scrivere uno straccio di programma vincerete ugualmente. Che per fortuna e' assolutamente impossibile un Governo peggiore di questo..."
Iil contesto era questo: riporto direttamente la citazione di sivio banana medesimo:
"Un giorno sono andato a far visita a mia madre per il suo compleanno. Colpito dall'enorme quantita' di fiori che aveva ricevuto, dissi che tanta gente le voleva bene. Lei mi rispose che in realta' questi fiori erano dovuti alle tante persone che volevano bene a me. 'Non e' proprio cosi", gli ho detto, "visto che poco prima per strada una persona mi ha alzato il dito medio. Questa e' la dimostrazione che non tutti mi vogliono bene". Ma lei mi ha risposto: 'Al contrario, Silvio, quel gesto e' la dimostrazione che sei considerato il numero uno, il piu' bravo di tutti...' A questo punto -conclude sorridendo il Cavaliere- l'ho abbracciata, perche' la mamma e' sempre la mamma..."
che classe!

How to Stock Your Bar for a Party?

How Much and of What?

quanti litri di BIRRA??? Sangría???
quante bottiglie di RON???
di Vodka? Gin?


















Come diceva il nonno...
"Melius abundare quam deficere"
(Mejor es que sobre que no que falte )

pensa el barman,
max,
panini,
trafficantedecannelloni!

un QUASI argentino come il BARMAN 2...

















...............va be lui è ancora un ragazzino!

giovedì, giugno 09, 2005

GINO STRADA - Pappagalli verdi

Gino Strada arriva quando tutti scappano, quando la guerra esplode nella sua lucida follia. Guerre che per lo più hanno un lungo strascico di sangue dopo la fine ufficiale dei conflitti: quando pastori e donne vengono dilaniati dalle tante mine antiuomo disseminate per le rotte della transumanza, o quando i bambini raccolgono strani oggetti lanciati dagli elicotteri sui loro villaggi: pappagalli verdi, li chiamano i vecchi afgani… In questo libro, che porta come sottotitolo Cronache di un chirurgo di guerra, Gino Strada mette a nudo le immagini più vivide, talvolta i ricordi più strazianti, le amarezze continue della sua esperienza... [dalla Prefazione di Moni Ovadia a "Pappagalli verdi"]
La "quotidianità della tragedia" é questa: ogni venti minuti nel mondo una mina esplode e i 50 o 100 grammi di tritolo che contiene vengono sparati a incredibile velocità, ferendo, mutilando, uccidendo esseri inermi che stanno camminando in un prato, portando il gregge al pascolo, giocando nel cortile di casa, zappando la terra. Due bambini raccolgono un pezzo di ferro e, contenti, vanno al mercato dove forse potranno barattarlo con un tozzo di pane: passando da una mano all’altro, quel pezzo di ferro esplode.
Diceva Saddam Hussein nell’ottobre 1991, all’indomani del ritiro dalla regione kurda dell’Iraq: "Noi ce ne siamo andati, ma il nostro esercito è rimasto lì." E alludeva alle mine antipersona (dieci milioni, tre per ogni abitante nel Kurdistan iracheno), alla sua armata invisibile fatta di italianissime Valmara 69 e VS-50. Mine la cui produzione e il cui commercio sono stati finalmente proibiti dalla legge 374 del 22 ottobre 1997, approvata anche grazie a una campagna di pressione di Emergency, l’organizzazione umanitaria fondata da Strada a Milano nel 1994 e alla quale sono devoluti i diritti d’autore di questo libro.
Accanto alle mine italiane, ecco il modello PFM-1 di fabbricazione russa, i "pappagalli verdi". In Afghanistan i sovietici ne lanciavano a migliaia dagli elicotteri; grazie alle "ali" di cui erano dotate, queste mine anziché cadere a grappolo in un unico punto si disperdevano come volantini su un’ampia superficie. I militari sovietici affermavano che quelle mine erano fatte in quel modo per sole ragioni tecniche e non perché dovessero assomigliare a un giocattolo. Cioè, precisavano indignati i progettisti, non erano fatte apposta per attirare i bambini. Però li attiravano. E i bambini se le portavano a casa, se le scambiano come fossero figurine, finché sulle "ali" veniva esercitata un po’ di pressione e si verificava l’esplosione. Strategia di guerra: più bambini muoiono o rimangono ciechi o monchi o sfigurati, più la popolazione civile terrorizzata cesserà ogni resistenza. A partire dalla metà del secolo, il 90% delle vittime dei conflitti erano civili estranei ai combattimenti; in Afghanistan il 34% di queste erano bambini.
Cosa è che ha portato Strada a essere l’opposto di un barone universitario o di un chirurgo dai guadagni miliardari? Certo, la passione per il lavoro e la fortuna di essere pagato per fare ciò che piace (in contesti, peraltro, allucinanti). Ma anche e soprattutto quelle "idee di solidarietà, di consapevolezza di essere in qualche modo in debito verso i più sventurati della terra". Scrive Strada: "Molti di loro non sopravvivono. Non riescono a sopportare il lungo viaggio sulle montagne, a dorso di mulo, qualche volta stesi su un carretto. Arrivano sporchi e sfiniti al nostro ospedale, con il turbante e la barba pieni di terra, i vestiti stracciati e incrostati di sangue. E’ giusto che ci sia qualcuno ad aspettarli, è umano".
Se dovessimo scegliere alcuni dei momenti essenziali di questo diario, prenderemmo quelli in cui Gino Strada sfoga la sua indignazione e il suo disprezzo nei confronti di coloro che dopo aver subito lutti e tormenti senza fine ad opera del potere centrale o di una potenza occupante, non appena "liberi" hanno iniziato a combattere tra di loro. Strada si è trovato nel Kurdistan iracheno e nella capitale afghana, Kabul, in momenti del genere. E, resistendo alla tentazione di maledire tutti quanti e tornarsene a Milano, ha cercato di ritagliare almeno per il proprio ospedale una zona neutrale, in cui poter soccorrere i feriti di una parte e dell’altra.
E a proposito di ospedali, concludiamo ricordando che Strada ha lavorato anche al Koshevo di Sarajevo, dove il dottor Karadzic era un l’insigne psichiatra. Un giorno l’insigne psichiatra, i tecnici, gli infermieri e i portantini della sua etnia non si presentano più in ospedale. Una settimana dopo saranno tutti sulle colline intorno a Sarajevo, a bombardare il loro reparto e i loro stessi colleghi...

lunedì, giugno 06, 2005

4 si al referendum del 12 e 13 giugno

1° Per consentire nuove cure
2° Per la tutela della salute della donna
3° Per l'autodeterminazione e la libertà di scelta
4° Per la fecondazione eterologa

VOTA E FAI VOTARE
SI SI SI SI


Il referendum: ti sta davvero a cuore, non è così?

VASCO ROSSI: Molto, vorrei che la legge attuale in materia di procreazione assistita venisse cambiata per avvicinarla all’umanità, ai suoi bisogni. Non si può continuare a fare leggi con la presunzione di educare, chi educa chi? Non siamo bambocci, l’umanità non è fatta di bambocci, non abbiamo bisogno di muri che ci indichino la strada, la vediamo da soli, sappiamo quando è bene e quando è male, abbiamo coscienza. Una legge come quella affrontata dal referendum è una legge che dice alle donne e agli uomini: voi non avete coscienza, ci penso io. Poi cosa inventano per non riconoscerci la coscienza? L’astensionismo. Fanno cioè conto su quel 20% sicuro e fisiologico di gente che a votare non ci va, per invalidare il referendum. Ma ti pare una cosa seria? Un amico mi ha suggerito: sono scherzi da prete. Prova a dire di no. Non è un modo scorretto di sostenere la propria convinzione? Sarà il caso di rivedere i meccanismi referendari, così non si può andare avanti, è una questione di democrazia reale.

martedì, maggio 31, 2005

La chiarezza di numeri

Nella sua ultima intervista, il presidente uscente della BANCA MONDIALE offre una visione apocalittica di ciò che succederà nel prossimo futuro se non si affronterà con urgenza il dramma della povertà mondiale.
Ci sarà uno "tsunami" demografico, una grande ondata di instabilità! Oggi siamo 6 miliardi di persone nel mondo:
1 milardo di persone controlla l'80% della ricchezza mondiale!
2.8 milardi di persone vivono con appena 2 dollari al giorno e
1.2 milardi di persone con meno di 1 dollaro al giorno!!!

I paesi ricchi spendono circa
60 milardi di dollari all'anno in aiuti ai paesi poveri, 300 miliardi di dollari all'anno in aiuti all'agricoltura interna (ossia sussidi ai propri agricoltori) e... 1.000 miliardi di dollari l'anno in spese e investimenti militari!!!

"In the next 25 years, the world's population will grow by 2.5 billion and all but 50 million of these people will be in the developing world. Unless we look seriously at the issues of poverty and equity, the chances of stability on our planet are very remote." (James Wolfensohn, nominato da Bill Clinton e cacciato via da Bush e sostituito con un PIROMANE!)

Avete paura dell'Immigrazione clandestina? Non esitono BARRICATE in grado di arginare un tale squilibrio demografico! SOTTO A CHI TOCCA...

mercoledì, maggio 25, 2005

La Festa del Fogone...

















Da questo weekend abbiamo "ufficialmente" dato inizio ai preparativi per il nostro Summer Party o Festa dell'Estate o Festa del Fogone* (2nd edition)!!!
(* a qualcuno piace chiamarla così e pochi sanno il perchè!)

La prima festa è durata due giorni (il 19-20 giugno dell'anno scorso) perchè molti di noi dopo aver fatto l'alba sono rimasti tutta la domenica: in spiaggia oppure in giardino a fare la siesta.
Chill out distesi sul prato ascoltando la musica dei nostri dj
sofasurf & cata.
Quest'anno sarà ancora più bello!
Tanta Birra, Sangria, Ron, Cocktails e ........... il FOGONE?
LOS CACIQUES vi aspettano...
NON POTETE MANCARE
... Sarà un evento!

Desde este fin de semana, lanzamos oficialmente, los preparativos para la Second edition de nuestra Summer Party, o Fiesta del Verano, o Fiesta del Fogón...
La primera edición de la Summer Party, fue el 19-20 de junio del año pasado. Si, dos días enteros, porque muchos de nosotros, además de la noche del sabado, nos quedamos tambien el domingo a disfrutar del mar, de la playa y de la siesta en el jardín!
Este año será mejor que la First Edition?, No tenemos dudas, cargamos con un poco mas de experiencia y con mas ganas que antes...!! ( y con tanta, tanta cerveza, sangría, rhum, cuba libre, cocktails.... y no digo mas!!!)
Se suman ustedes también este año?
LOS CACIQUES los estamos esperando!!

martedì, maggio 24, 2005

video giochi

"I video giochi non influenzano i bambini.
Voglio dire, se Pac-man avesse influenzato la nostra generazione, staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole magiche e ascoltando musica elettronica ripetitiva!"
(Kristian Wilson, Nintendo Inc., 1989)

Pochi anni dopo nacquero le feste rave, la musica techno e l'ecstasy...

lunedì, maggio 23, 2005

Chávez sfida gli USA

Il presidente del Venezuela, Hugo Chávez, vuole sviluppare programmi nuclelari (naturalmente, per fini pacifici) e lo farà con l'Argentina, il Brasile e altri paesi come l'IRAN, considerato il grande nemico di Washington. Chávez ha poi minacciato di rompere le relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti se Bush non concederà l'estradizione in Venezuela del cubano anticastrista Luis Posada Carriles.
Aunque recalcó que esperará el plazo de 60 días estipulado en el tratado bilateral de extradición, el presidente dijo que "habrá que evaluar si vale la pena tener una embajada abierta allá y ellos acá".
Chávez reiteró que EE.UU. debe extraditar a Posada para que concluya el juicio en su contra por la voladura de un avión cubano en 1976, donde murieron 73 personas. Posada estuvo nueve años en una cárcel venezolana, de donde huyó en 1985. (www.clarin.com)

sabato, maggio 21, 2005

The COT Report

One of the many indicators that traders look at is the weekly Commitments of Traders report.
In a nutshell, traders in commodity futures contracts (including stock indexes and currencies) are classified as being "commercial", "large traders", or "small speculators". To qualify as a "commercial" a trader must have a direct dealing with the commodity or financial instrument in question either as a producer or end user. In the gold contract for instance, a commercial trader might be a mining company that hedges production, or a major bullion dealer or jewelry fabricator. In a grain contract, a cereal manufacturer would be an example of a commercial. The "large traders" are usually hedge funds, and the "small speculators" rubric encompasses anyone who holds less than the minimum number of contracts that would qualify them as a "large trader". The information value of the COT report is generally viewed as a function of the divergence between the relative bullishness/bearishness of the commercial traders (usually seen as the "smart money") vis a vis 1) the small speculators (often leaning the wrong way at turning points), as measured over a given period of time, 2) the distance of the current price in the underlying commodity from price extremes over the same time period. So, for example, if the commercials currently hold the largest net short (long) position in a commodity they have had over the past year, the small specs have the largest net long (short) position, and the price of the underlying is at or near a yearly high (low), the risk reward ratio would favor going short (long) with the commercials...
(Rampant Speculations)

venerdì, maggio 20, 2005

venerdì, maggio 13, 2005

il Petrolio di Nassiriya e la missione "Antica Babilonia"

Un'inchiesta di Rai News 24 va alle origini della missione italiana in Iraq. In un dossier del governo scritto sei mesi prima della guerra si indicava la provincia irachena come località strategica per l'Italia! L'inchiesta di Sigfrido Ranucci, in onda oggi su Rai News 24, documenti alla mano, prova a dimostrarlo. Un vecchio accordo tra Saddam e l'Eni, che risale a metà degli anni Novanta, per lo sfruttamento di un consistente giacimento (2,5-3 miliardi di barili) nella zona di Nassiriya induce quantomeno a sospettarlo. Così come qualche dubbio lo insinua lo studio commissionato dal ministero per le Attività produttive, ben sei mesi prima dello scoppio della guerra, al professor Giuseppe Cassano, docente di statistica economica all'università di Teramo. Un dossier nel quale si conferma che non dobbiamo lasciarci scappare l'occasione in caso di guerra di basarci a Nassiriya, "se non vogliamo perdere - scrive Cassano - un affare di 300 miliardi di dollari"...

giovedì, maggio 12, 2005

Generazione invisibile

Un'intera generazione, i nati negli Anni Settanta, è completamente assente dai luoghi di potere, è in massima parte avvolta nelle spire del precariato a oltranza, è in gran parte ancora prigioniera delle mura domestiche, è impossibilitata a mettere su famiglia e deve riporre tutte le proprie speranze nelle varie gentili forme di cooptazione da parte dei nati negli Anni Cinquanta, che allungano la paghetta siano essi padri, datori di lavoro, leader politici o direttori di giornali.. Ci rimproverano di essere inconcludenti, velleitari, sfigati, frustrati e arroganti... ma davvero?

mercoledì, maggio 11, 2005

LUIS CLEMENTE POSADA CARRILES

MA I TERRORISTI NON SONO TUTTI NEMICI?

Luis Posada Carriles ha formalizzato la sua richiesta di asilo politico negli Stati uniti e attende l'esito ufficiale di una lunga procedura. Luis Posada Carriles è un personaggio da 30 anni arcinoto ai servizi segreti, alle polizie nazionali di una ventina di paesi dell'America latina, all'Interpol e all'Europol ed occupò le prime pagine della stampa mondiale nell'ottobre 1976 quando insieme a un suo illustre collega, Orlando Bosch, ora cittadino statunitense, organizzò l'attentato dinamitardo contro un aereo della Cubana Airlines che portò alla morte di tutti e 73 i passeggeri inclusa l'intera nazionale di scherma di Cuba. La sua sembra una storia uscita dalla penna di un John LeCarré con la differenza che invece di operare per la Spectre, egli è sempre stato a libro paga delle Cia e degli altri servizi segreti Usa ed ha avuto stretti rapporti con i vertici delle amministrazioni Bush sr e Bush jr. Per numero di assassinii perpetrati e accertati è un recordman: più di 100. Tra le sue vittime un giovane industriale genovese, Fabio Di Celmo, saltato in aria con una carica di esplosivo C4 nell'Hotel Copacabana all'Avana il 4 novembre 1997. Quello fu uno degli 11 attentati commessi nello stesso anno in tutta Cuba, con decine di feriti. Esecutore il salvadoregno Raul Ernesto Cruz e due altri esuli cubani che dopo l'arresto identificarono come mandante e finanziatore dell'intera operazione per l'appunto il Posada. In una intervista rilasciata al New York Times il 12 luglio 1998 lo stesso Posada si attribuì la responsabilità diretta di questi attentati e a proposito della morte dell'impresario italiano dichiarò: «La morte del turista italiano è stato solo un incidente imprevisto che non mi turba affatto i sonni. Anzi io dormo come un bambino: quell'italiano si trovava nel posto sbagliato nel momento sbagliato».
Posada venne assoldato in giovane età dalla Cia un anno prima della fallita invasione alla Baia dei porci, dopo aver servito nelle forze di repressione del dittatore Fulgencio Battista. Da allora non gli sono mai venuti meno l'ispirazione, i finanziamenti e soprattutto l'ala protettiva della intelligence Usa. Addestrato a Fort Benning, in Georgia, all'uso di esplosivi, assunse un ruolo guida nel gruppo terrorista anti-castrista Alfa 66 e non gli mancò certo l'immaginazione nei tre tentativi effettuati di assassinare Fidel Castro. Nel 1996 assoldò tre sicari venezuelani, fornì loro una telecamera contenente un'arma da fuoco ad alta precisione e li appostò tra i giornalisti a Santiago del Cile ove si attendeva la visita di Fidel. Quando i sicari rinunciarono per paura, Posada ne assoldò altri che, con la stessa telecamera truccata, dovevano uccidere il leader cubano in visita a Caracas. Ma anche non se la sentirono. Il terzo attentato a Fidel finì in malo modo nel 2000 a Panama City quando lo stesso Posada e tre complici vennero identificati dal servizio segreto cubano e arrestati dalla polizia panamegna. Condannati ad 8 anni, la visita di Colin Powell a Panama City nell'agosto 2004 risolse il problema. La presidente uscente Mireya Moscoso il giorno dopo la visita graziò Posada ed i suoi complici che vennero accolti trionfalmente a Miami dalla comunità dei fuoriusciti cubani. Non accertato invece il ruolo della Cia nella sua fuga, vestito da sacerdote, da un carcere venezuelano dove negli anni ottanta stava scontando una più lunga pena per l'attentato all'aereo cubano. Ma la sua scia di terrore e di sangue percorre molti altri paesi dell'America centrale e meridionale; è attivo con i contras nella guerra sporca contro i sandinisti nicaraguensi, nel Salvador, in Honduras, in Colombia... FOTO

martedì, maggio 10, 2005

RISCHIO-HEDGE FUND

New York - Gli indici azionari americani hanno chiuso la seduta in netto ribasso: Dow Jones -0.99% (10281), S&P500 -1.07% (1162), Nasdaq -0.85% (1962). La raffica di SELL è stata apparentemente causata dai rumors di perdite ingenti sofferte da parte dei fondi speculativi. Dopo la seduta positiva di lunedì, le voci relative a cospicue perdite di grossi hedge funds esposti in maniera eccessiva su General Motors hanno scatenato le vendite.La notizia, circolata nelle ultime ore di contrattazioni, ha alimentato il clima di nervosismo dei mercati, innescando un improvviso selloff. Gli hedge funds in questione, riportano le indiscrezioni, sarebbero in grave difficoltà a causa della massiccia esposizione sulle obbligazione del colosso dell'auto, di recente sotto pressione in seguito alla bocciatura a “junk” (spazzatura) del rating sul debito da parte dell’agenzia Standard&Poor’s.
...nat scrive: mah tirano sempre in mezzo gli hedge... in realtà erano mesi che le obbligazioni Gm avevano premi di rischio enormi... piu che gli hedge quelli che fanno casino so i fondi comuni..i mutual diciamo...quelli infatti vendono quando arrivano i downgrade...

venerdì, maggio 06, 2005

¡ Vamos a Madrid !















Domani mattina alle otto la fuga, quattro giorni a madrid per festeggiare il compleanno di Marce (8 maggio).
è la prima volta: trafficante de cannelloni in Spagna con la sua Argentina!

General Motors e Ford sono SPAZZATURA

New York - Falling shares among some titans of US industry dragged the broader stock market lower on Thursday.
Le azioni di General Motors e Ford crollano dopo che l'agenza di rating Standard & Poor’s ha ridotto il merito creditizio di entrambi i giganti automobilistici al livello di SPAZZATURA (junk). Il Dow Jones Industrial Average ha perso lo 0.4%, chiudendo a 10,340.45. L'S&P 500 è sceso dello 0.3% (1,172.63) e il Nasdaq Composite è sceso leggermente (1,961.80).
Shares in General Motors were off 5.9 per cent to $30.86. Ford, GM’s chief rival, fell 4.5 per cent to $9.70. The long-anticipated cuts to the debt ratings came a day after Kirk Kerkorian, the billionaire financier, said he would double his stake in GM, sending GM shares up 18.1 per cent on Wednesday. FINANCIAL TIMES 6-maggio 05

giovedì, maggio 05, 2005

CHI HA UCCISO SILVIO BERLUSCONI

Un racconto pieno di tensione, un ritratto di una gioventù dolente
e priva di speranze...
insomma un bel romanzo che ho appena finito di leggere

"Apro gli occhi e penso che oggi è tutto peggio del solito. Provo a convincermi del contrario, ma non serve a niente. Il motivo è il colloquio presso la prestigiosa agenzia interinale Patecco, che mi aspetta a braccia aperte tra poco più di un'ora. Entro ufficialmente nel magico mondo della carne da macello.
L'idea di andare a svendermi a un tot all'ora, senza prospettive se non quella di guadagnare qualche euro, non mi fa impazzire, ma ho bisogno di soldi..."
GIUSEPPE CARUSO.
intervista all'autore

Terza vittoria del BUGIARDO bliar / BLAIR?

Mr Blair è ad un passo dal conquistare uno storico terzo mandato, come mai è accaduto a nussuno dei precedenti leaders laburisti...
Molti elettori, soprattutto negli ambiti intellettuali e del ceto medio, sembrano oramai considerare Blair come un politico moralmente spregevole... ma la buona gestione dell'economia inglese sembra avere un peso maggiore della tanto contestata guerra in irak.















...........La FOTO l'ho fatta a marzo 05.

martedì, maggio 03, 2005

Al Qaeda è una creazione dell'intelligence Usa?

L’America si sta preparando per la legge marziale?

Comedonchisciotte .org
Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero” anonimo arabo.

Disinformazione.it Oltre la verità ufficiale

Aforismi

The difference between a Democracy and a Dictatorship is that in a Democracy you vote first and take orders later; in a Dictatorship you don't have to waste your time voting. -Charles Bokowski
A banker is a fellow who lends you his umbrella when the sun is shining and wants it back the minute it begins to rain. - Mark Twain
Acquaintance: A person whom we know well enough to borrow from, but not well enough to lend to - Ambrose Bierce
All I ask is the chance to prove that money cannot make me happy. -Lauris
An expert is a man who has made all the mistakes in a very narrow field. - Niels Bohr
Good advice is something a man gives when he is too old to set a bad example.
- La Rouchefoucauld
A man is incomplete until he is married. After that, he is finished. - Zsa Zsa Gabor

A manager is a person who thinks that nine women can produce a child in one month. - Unknown
Consultant: Someone who knowns 101 ways to make love, but can't get a date. - ''
Teamwork is essential; it allows you to blame someone else. - ''
Talk is cheap, unless you hire a lawyer. ''
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lunedì, maggio 02, 2005

ho Voglia di mare
















...........e tu no?

venerdì, aprile 29, 2005

Lo Stato compra la "spiaggia rosa"

Isola di Budelli

Un'isola ricoperta di conchiglie dalla suggestiva sabbia rosa, oggetto del desiderio di turisti, speculatori, società immobiliari sarà acquistata dallo Stato.
Il Ministero dell'Ambiente eserciterà il diritto di prelazione per strappare l'angolo incantato dell'arcipelago della Maddalena a speculazioni presenti e future. L'isola è andata all'asta all'inizio dell'anno, si erano fatti avanti alcuni imprenditori di Roma e di Milano e anche la Regione Sardegna. Poi la finanziaria Cofinance & Co ha fatto una proposta da 3,29 milioni. Da qui la decisione del ministro Matteoli di esercitare il diritto di prelazione: al ministero dell'Ambiente, però, ci tengono a precisare che il progetto del ministro non ha niente a che vedere con la recente polemica innescata da Tremonti: "Esercitare il diritto di prelazione è un'idea che il ministro aveva dal 2001, è una politica che stiamo portando avanti: acquisire tesori naturali là dove ci sono interessi speculativi, acquistarli è una tutela definitiva contro ogni tipo di speculazione".
Non è la prima volta che il ministero acquisisce porzioni di patrimonio naturalistico, prima di Budelli, sette lotti dell'isola di Giannutri, nell'Arcipelago Toscano, per oltre 500mila euro e, sempre nel Parco dell'Arcipelago della Maddalena, 100 ettari dell'isola di Santa Maria per 638.866,67 euro. L'isola, immortalata da Antonioni con una lunga sequenza in "Deserto rosso", ha già attraversato mille difficoltà, sempre sul punto di essere venduta e lottizzata, sempre in extremis salvata. Dietro Budelli si sono consumate storie di acquisti e fallimenti, di misteriose società svizzere, di aste. E sul fronte opposto si è andati avanti con tentativi di tutela a colpi di decreti. Nel 1992 l'allora ministro dell'ambiente Carlo Ripa di Meana con un decreto la rese parco marino inavvicinabile alle barche a motore, poi nel 1994 venne inserita nel Parco della Maddalena insieme ad altri scogli e isolette. La sabbia rosa è stata oggetto anche di razzie da parte di turisti che la portarono via in sacchetti. "Ci auguriamo che l'esempio del ministro Matteoli - ha detto il Wwf - venga seguito anche dai suoi colleghi di governo e che l'idea di privatizzare le coste italiane non abbia seguito".

giovedì, aprile 28, 2005

la bestia nera di Kirschner

Rimborsi argentini bloccati da un PIRATA, grande esperto di crac, che dopo aver fatto montagne di dollari con le crisi del Brasile e del messico, ora ha congelato l'emissione dei nuovi Tango-bond.
Inseguito dal fisco Usa, vive in una villa-fortezza nelle Cayman, difeso da un ex militare e da una ronda di guardie del corpo. Il misterioso RAIDER (finanziere/speculatore) americano, Kenneth Dart (da dieci anni nessuno lo incontra e l’unica fotografia in circolazione risale al 1988), sta tenendo in scacco l’Argentina e tutti gli obbligazionisti che in giro per il mondo hanno accettato l’offerta di scambio argentina. Contro il grande Raider hanno gia perso il Brasile, il Perù, il Messico, l’Ecuador, il fisco Usa, la Yukos, l’oligarchia e secondo la stampa internazionale la mafia russa, il fratello Tom e la moglie Cynthia. Attualmente è l’unico che può vantarsi di aver saputo tenere testa al presidente Nestor Kirchner e al padre del piano di ristrutturazione più grande e più discusso del mondo, il ministro argentino Roberto Lavagna, contro i quali anche il Fondo monetario internazionale ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco. Tra le attività che controlla Dart c’è il fondo speculativo EM Ltd. che, insieme al fondo Elliot, è riuscito a far bloccare dal tribunale di New York 7 miliardi di dollari di vecchie obbligazioni argentine. L’appello è iniziato con l’udienza di ieri mattina. Ed è proprio in attesa di questa sentenza che Buenos Aires ha bloccato l’arrivo dei nuovi bond. Il grande speculatore è un esperto di queste operazioni: nel ’92 comprò 1,4 miliardi di dollari di bond brasiliani: li pagò 375 milioni a default già avvenuto e dopo un braccio di ferro in tribunale ne incassò 605 due anni dopo. E’ sempre del ’94 la vittoria anche con il fisco Usa: per non pagare i 56,2 milioni evasi rinunciò alla cittadinanza Usa, un sistema che gli permette di passare solo 60 giorni all’anno in territorio americano. Dove però deve evitare la moglie da cui ha divorziato che reclama una parte del patrimonio e il fratello Tom che lo accusa di avergli soffiato una buona fetta dell’azienda di famiglia. La fortuna iniziale di Dart infatti viene dal padre che brevettò nel 1951 nello stato del Michigan i contenitori usa e getta per tenere caldo il caffé. La Dart Container Corp. ne è ancora il principale produttore mondiale, un impero che compare nelle classifiche di Forbes con un fatturato che sfiora il miliardo, al netto della florida attività speculativa che secondo le accuse del fratello avrebbero portato la sua ricchezza a 6 miliardi. Tutti buoni motivi che hanno spinto Dart alla reclusione nella casa che occupa la spiaggia delle «Sette miglia», la stessa dove nel 1666 sbarcò il pirata Henry Morgan per saccheggiare i Caraibi. Un paradiso fiscale che beneficia degli imponenti afflussi di dollari della Dart Foundation...