mercoledì, aprile 26, 2006

Sussidio quotidiano





m.gabanelli@rai.it

















Lo stato finanzia l'editoria per circa
700 milioni di euro all'anno...
Nell'inchiesta di Bernardo Iovene (
IL FINANZIAMENTO QUOTIDIANO) scopriamo che i giornali di partito prendono il 5% degli stanziamenti, mentre una grossa fetta di finanziamenti va ai giornali che hanno ottenuto l'accesso ai finanziamenti grazie alla firma di due deputati, spesso di schieramento opposto, che hanno dichiarato l'appartenenza della testata a un movimento politico. Come il Giornale d'Italia, 'Organo del movimento unitario pensionati uomini vivi', che gira parte dei suoi contributi alla Lega. Ci sono anche le Tv locali, per esempio Teleoggi, con i soldi pubblici ha "ringraziato" l'ex ministro Gasparri per l'attenzione dimostrata. Anche Radio Padania e Radio Maria incassano. E anche il quotidiano "Sportsman, Cavalli e Corse" .
Insomma gli editori prendono un sacco di soldi ma i giornalisti precari e sottopagati sono sempre di più...









3 commenti:

Panini ha detto...

http://www.beppegrillo.it/2005/06/andreotti_il_pr.html

Panini ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Panini ha detto...

Contributi editoria: quattro arresti e venti denunce per una truffa da 18 milioni

Hanno sottratto alle casse dello Stato 14 milioni di euro e falsificato fatture per oltre 18 milioni. È quanto accertato dalla Guardia di Finanza nell' ambito dell' operazione «Golden Press», per la quale sono state emesse quattro ordinanze di custodia cautelare che vengono eseguite in queste ore. Altre 16 persone sono state segnalate all' autorità giudiziaria. I finanzieri hanno accertato una articolata truffa nel settore delle provvidenze statali a favore dell' editoria e dei prodotti editoriali. Sono oltre cinquanta i finanzieri del Nucleo Speciale Polizia Valutaria impegnati dall' alba di oggi, oltre che per l' esecuzione delle ordinanze, anche in numerose perquisizioni. Sarebbero stati falsificati bilanci di società editrici inserendo costi relativi a prestazioni inesistenti per un importo complessivo superiore ai 18 milioni di euro.

http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=56222