mercoledì, settembre 28, 2005

MADE IN CHINA...

Un'inchiesta del giornale britannico The Guardian afferma che un'azienda cosmetica cinese usa la pelle di persone giustiziate per i prodotti di bellezza, da esportare in Europa.
Dalla pelle dei condannati a morte viene prodotto uno speciale collagene usato per prodotti per le labbra e la pelle. L'uso della pelle dei condannati a morte è del tutto "usuale" in Cina, tuttavia a parte le obiezioni di carattere etico, alcuni medici segnalano il rischio potenziale di infezioni. Questi prodotti cinesi arrivano in occidente, via Hong Kong ed hanno un grosso mercato potenziale perchè, utilizzando i cadaveri, la Cina può produrre collagene umano per meno del 5% dei costi occidentali.
Secondo Amnesty International, ogni anno in Cina vengono giustiziate 3.400 persone e, per prelevare organi dai cadaveri, non è necessaria alcuna autorizzazione.

The beauty products from the skin of executed Chinese prisoners

Ian Cobain and Adam Luck
Tuesday September 13, 2005
The Guardian

4 commenti:

mardevientos ha detto...

E poi qualcuno felice commenta, ho speso solo €2 per questa meravigliosa crema per il viso!

Panini ha detto...

ce l'hanno tutti con i cinesi!!!
come con i giapponesi 20 anni fa

ovviamente non sono di quelli che vogliono criminalizzare i cinesi!

ma credo che sia bene tenersi informati!

Panini ha detto...

ANGELO COBUCCI mi scrive:

spiega che c'è un'azienda che commercia cadaveri, perchè non hanno scritto anche il nome in modo da evitare che questi continuino ad ammazzare?
Se scrivessero anche i nomi delle aziende che si forniscono da questi macellai farebbero ancora meglio.. spero che comprendi il mio stato d'animo.
Criminalizzare crea emarginazione e rancore e questo i politici lo sanno bene, perchè il loro problema è esportare prodotti non se ne fregano della gente che muore... Spero di essermi spiegato...

GIUSTO!
ma il nome dell'azienda non l'ha scritto nemmeno THE GUARDIAN che ha fatto l'inchiesta!

Panini ha detto...

I lager cinesi che fabbricano il sogno occidentale.Orari infernali, sfruttamento e paghe da fame
FEDERICO RAMPINI
http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/economia/nostrolusso/nostrolusso/nostrolusso.html