giovedì, ottobre 20, 2005

TRAVAGLIO e LUTTAZZI assolti !

Caso "Satyricon": Berlusconi aveva chiesto 20 mld di lire di risarcimento per aver "devastato l'immagine di politico e di imprenditore".
Il premier condannato a pagare 100 mila euro di spese legali!!!
"L'onesto impenditore" NON "fu diffamato"...


link per il BLOG di LUTTAZZI

8 commenti:

alebino ha detto...

Finalmente giustizia!
Secondo me dovremo aspettare ancora molto prima di vederlo in rai... ho questa impressione!

ciao
alebino

Anonimo ha detto...

Tratto da Carlo Pelanda, Il Giornale,20 ott. 2005
La sinistra opaca

La chiarezza dei programmi elettorali è uno dei pilastri per il buon funzionamento di una democrazia. Perché sollecita il «voto di interesse», combinato con quello «di valore», che stimola l'elettore a chiedersi quale partito e gruppo di leader possa meglio rappresentare la sua personale visione pratica, contingente, ed ideale, di fondo. In tal senso la chiarezza dei programmi è il fondamento del meccanismo di rappresentanza, il cuore di una democrazia funzionante.Con questo in mente, dobbiamo prendere atto che l'ambiguità evidentemente intenzionale con cui la sinistra comunica la propria linea programmatica rischia di creare una ferita profonda al cuore della democrazia: un nascondimento che potrebbe far votare molti cittadini contro i loro interessi e valori.Come noto, la coalizione di sinistra tenta di tenere unite tre offerte politiche:centrista, neocomunista e comunistati classici.Mentre possiamo capire perché tutti questi riescono ad unirsi «contro», normale in politica politicata, non è comprensibile come costoro possano stare insieme «per».Infatti ne abbiamo la prova: non c'è una proposta chiara, che sia una, sui temi fondamentali dell'economia, della collocazione internazionale dell'Italia e dei valori su cui basare le leggi che determinano le regole morali della società.
Ed è per questo che stiamo sospettando che a sinistra abbiano un accordo temporaneo di lasciare ambiguo il programma fino all'aprile del 2006 per non frammentarsi prima del voto.
E poi?Probabilmente hanno l'idea vaga di mescolare i punti di loro interesse, da dettagliare e «spartire» dopo. Problema di ingovernabilità a parte, è qui che vedo il rischio di ferita alla democrazia se vincessero. Il cattolico che vota a sinistra potrebbe trovarsi aborto e abolizione della centralità della famiglia. Uno del ceto medio potrebbe trovarsi una tassa feroce sulla casa e sul capitale risparmiato. Uno di sinistra, ma occidentalista, potrebbe trovarsi collocato altrove. Molti, in sintesi, potrebbero trovare sorprese negative non chiarite nel programma di sinistra, lasciato apposta ambiguo.
Certamente un testo lo scriveranno, ma dubitiamo che sarà un programma chiaro di sintesi tra le diversità incompatibili dette sopra. I signori della sinistra, pertanto, non devono offendersi se poniamo loro la questione della trasparenza e avvertiamo l'elettorato, tutto, del pericolo di un grave cortocircuito nel sistema democratico. Sinceramente.

Daniele da Londra

Panini ha detto...

premetto che IL GIORNALE...
mi sta davvero sulle palle...
L'articolo è molto paraculo! cmq spero che, nel prossimo futuro, il centrosinista presenti un serio programma...

Anonimo ha detto...

Un programma non lo scriveranno mai....se si sedessero ad un tavolo per 5 minuti l'unica cosa di cui potrebbero parlare e' come si sono divisi i soldi di parmalat e cirio.
Anzi se qualcuno dovesse mai chiedersi dove vanno a finire i soldi dei contribuenti.....leggete il resto e meditate.
ovviamente tratto da Il Giornale ( Mario Cervi).

Lo sperpero colpevolista

Qualche considerazione viene subito in mente, quando ci si soffermi sui dati che Gianluigi Nuzzi ha allineato nel servizio pubblicato a pagina 3. Davvero impressionante la mobilitazione di forze giudiziarie incaricate di fare le pulci ai conti, alle carte, alle manovre di quel colosso imprenditoriale che è Mediaset. Un colosso che nella gestione d'alcune sue iniziative può anche aver agito con spregiudicatezza - chi è senza peccato, nell'universo della finanza, scagli la prima pietra - ma che è sano e redditizio. Garantisce gli stipendi ai dipendenti e la giusta remunerazione ai risparmiatori. Peccato che la legge non abbia dato dimostrazione d'un impegno analogo nel frugare tra i misteri di Cirio, o di Parmalat, o d'altre aziende portate alla bancarotta: con un seguito di delusioni, sofferenze, a volte vera e propria povertà, per migliaia di persone. Ho molto rispetto per i giudici. Non attribuisco loro, se non di fronte a prove inconfutabili, scopi e comportamenti faziosi. Sono disposto a concedere che l'accanimento contro tutto ciò che può essere fatto risalire a Berlusconi sia derivato da un malinteso moralismo, da una presunta ansia di giustizia che si è poi tradotta in ingiustizia.
Ma la disparità tra l'inerzia della magistratura di fronte a situazioni che suscitavano allarme e che erano state denunciate e l'attivismo parossistico esercitato nei riguardi d'un solo soggetto - che è ormai un soggetto politico prima che imprenditoriale - questa disparità grida vendetta al cielo. Beppe Grillo, che non è un pm e che non può utilizzare le varie polizie della Repubblica, aveva segnalato, non in segreti conciliaboli ma nei suoi spettacoli, che c'era del marcio in varie e prestigiose realtà industriali. Le Procure della Repubblica non si sono mosse (in realtà non s'è mossa nemmeno la Banca d'Italia). Troppo affaccendati, i pm a scrutare, visto che c'era di mezzo il Cavaliere, le vicende della compravendita d'un calciatore o dell'acquisto di diritti cinematografici, per perdere tempo a vagliare contabilità altrui, quelle sì, veramente truffaldine.
Si ripete continuamente che la giustizia italiana è povera. Vero. Ma questo vale per la giustizia dei comuni mortali. C'è poi una giustizia più uguale dell'altra - quella dei processi contro Berlusconi o dei processi contro Andreotti - autorizzata a elargire prebende milionarie a «consulenti d'oro» e a sguinzagliare, alla caccia d'un quadro che un mafioso avrebbe regalato ad Andreotti, una task force di polizia e carabinieri che non s'è mai vista nemmeno per Provenzano. Per la giustizia «speciale» pare non ci siano limiti di spesa né di normale sensatezza. Ribattono gli amici delle toghe che «fiat iustitia et pereat mundus», caschi pure il mondo purché la giustizia abbia corso.
Anche quando ci vanno di mezzo i più deboli? Se miliardi e miliardi di vecchie lire sono profusi per dare addosso a Berlusconi, se 789 magistrati sono coinvolti a vario titolo in una miriade di procedimenti a senso unico, se la polizia giudiziaria si occupa durante un tempo sterminato del Cavaliere, quanto avanza per cercare il rapinatore di turno o per risolvere la causetta del pensionato? Per il rapinatore si soprassiede, per il pensionato si rinvia al 2006 Ciò che impressiona è la furibonda ripetitività - e spesso la sterilità - di questo immane spiegamento di uomini e mezzi. Poi nelle sentenze il rombante assedio viene spesso ridimensionato, le imputazioni cadono. Il che fa onore a magistrati capaci d'obbiettività, ma nel contempo sottolinea la discutibilità del titanico sforzo colpevolista. Berlusconi non è né al disopra né al di fuori della legge, sia chiaro. Ma 789 magistrati per un unico imputato sono, francamente, un'esagerazione.


P.S. Speriamo tutti uniti che vinca la destra altrimenti se va bene siamo rovinati.

Daniele

Panini ha detto...

mi sto grattando forte forte...

come cazzo fai a sperare che RIVINCA il NANO MITOMANE???
forse è perchè non vivi più in italia!!!

un abbraccio,
max

Anonimo ha detto...

Questo te lo scivo ora e qua anche se non "ci" centra niente con l'argomento. Per me e' troppo da ridere.
L'evening standard, (tabloid britannico per chi non lo sapesse), riporta in una colonna in terza pagina,cio' che segue:
Titolo
Free red light trip for under-4s

Devo ammettere che non avevo capito, pensavo che fosse uno di quei miscugli di lettere e numeri che fanno loro per riprodurre dei suoni o meglio delle frasi di senso compiuto tipo 4u, 3 b4 7, 2 4 1....e cosi via.
Invece no, surprise surprise, vuol dire esattamente quello che c'e' scritto.Strabiliante.
Thomas Cook (uno dei piu grossi se non il piu grosso operatore turistico operante in inghilterra) is running tours of Amsterdam's red light district - with discount for children. It's trips will show prostitutes touting for business in licenced brothels.
The tours, conducted at night, cost £12 for adults and £6 for children under 12, while those 4 and under will go free.
Former prostitutes will act as guides for the "fascinating insight into the world's oldest profession".

E poi continuo a chiedermi perche' non sono ricco..........a me di queste idee geniali non me ne vengono mai in mente!!!

Ciao
Daniele

Anonimo ha detto...

Ho pensato ceh mi devo dare alla politica.....

Vendola spende 345mila euro per una gita

È quanto è costato un viaggio negli Usa di 4 giorni del presidente della Puglia che accusa il governo per i tagli agli sprechi


Un viaggio negli Usa di quattro giorni è costato 345mila euro. È quanto ha speso il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, lo stesso che accusa il governo per i tagli agli sprechi. E sulla bocciatura della Consulta per i fondi ridotti alle Regioni è intervenuto anche Berlusconi che ha ribadito: «Per la Finanziaria non cambia nulla». Quanto alla casa ha assicurato la realizzazione di un grande piano per dare un tetto a tutti gli sfrattati.

Ciao, ciao.

Daniele

Anonimo ha detto...

E per rincarare la dose....

AUTONOMIA DELLO SPERPERO

Allegria, si continua a sperperare. Guardateli come sono contenti. Ma sì, loro, i sindaci, i presidenti di Regione e alcuni esponenti di quella sinistra passata senza batter ciglio dallo sventolio della bandiera rossa alla difesa dell'auto blu. Sprizzano gioia da tutti i pori delle loro mani bucate: hanno interpretato la sentenza pronunciata l'altro giorno dalla Corte Costituzionale come una specie di via libera al bengodi della spesa pazza. Un lasciapassare dello sperpero d'oro. Un semaforo verde sulla strada delle consulenze multiple, che arriva a pagare ricchi gettoni a esperti di sardine (regione Emilia Romagna), esperti in contemplazione del paesaggio (regione Toscana), esperti di rastrelliere per biciclette (comune di Firenze) ed esperti per l'abbronzatura (comune di Roma). Del resto il principio è noto: non fare previsioni, lasciale fare agli esperti che le sbagliano meglio. L'importante, si capisce, è che l'assessore abbia la tintarella giusta.
La Corte Costituzionale non ha detto esattamente questo, ma a loro che importa? L'unica cosa che conta è poter continuare a organizzare viaggi come quello di Nichi Vendola, l'uomo della sinistra estrema e rigorosa, quello che doveva insegnarci la nuova politica. Quattro giorni a New York, diciassette persone, pranzi e cene, vino incluso: il conto, circa 700 milioni delle vecchie lire. Se questa è la nuova politica, scusate, ma preferivamo la vecchia. Arridatece Nicolazzi e non se ne parli più.
In realtà, come sappiamo, la sentenza della Consulta non boccia i tagli agli enti locali, ma solo il tentativo del governo centrale di decidere dove gli enti locali devono tagliare. Non il quanto, ma il come, insomma. Tutt'altro che un incoraggiamento alla finanza allegra. Eppure gli amministratori locali l'hanno accolta con una gioia sospetta, quasi da brindisi a base di champagne: «Alè che la facciamo franca anche questa volta: l'auto blu è salva, il gettone pure». Liberi tutti, e via con il prossimo contributo a fondo perduto. Che cosa si pagherà? Il consulente per il nodo della cravatta dell'assessore? Lo studio scientifico per l'esatta distribuzione delle macchinette del caffè in municipio?
Non sono esagerazioni. In questi anni si è fatto anche di peggio. Finanziamenti per «garantire alle donne il diritto a non prostituirsi», opere d'arte indimenticabili come il «Mausoleo ad Icaro», consistente in una Citroën con le fiancate schiacciate, per non dire dei denari a pioggia sui variegati e non sempre comprensibili comitati. O i viaggi pagati ad amici e parenti per partecipare a convegni fondamentali come «la capra in Europa» o «la rigenerazione dei pneumatici». Roba che anche Nichi Vendola ne andrebbe fiero, insomma.
Tanto a loro che importa? Non pagano. Al massimo piangono un po' a Roma. Minacciano di spegnere i lampioni, di chiudere le mense scolastiche. A ridursi i privilegi, invece, non pensano mai. «È l'autonomia», dicono. E adesso si nascondono pure dietro la Corte Costituzionale. Certo, nel giorno della devoluzione spiace vedere il pessimo uso che tanti amministratori locali fanno dei poteri che hanno. Forse, insieme ai poteri bisognerebbe dare loro anche i doveri, a cominciare dall'autonomia fiscale. Sarà il prossimo passo? Per il momento è così: se sindaci e presidenti di regione dicono di non aver soldi per i lampioni e intanto li trovano per pagarsi un'allegra vacanza a New York, lo fanno in piena autonomia e pure con la benedizione della Consulta. Noi non possiamo fare altro che registrarlo e tenerlo a mente. Loro, per lo meno, la smettano di lagnarsi.

Il Giornale, Mario Giordano

Sono tutti una massa di ladri, sia a sinistra che a destra, ma a sinistra sono peggio, fanno pure finta di essere comunisti, socialisti, ambientalisti e pacifisti....il realta' sono solo ladri vestiti da carnevale per tutto l'anno.
Peccato che non scherzano.....rubano sul serio.

Ciao Daniele